Cronache Moscovite pt.2

scritto da Mnemonia il venerdì, 25 luglio 2008,22:05

Eccomi qui dopo un' intensa settimana di lezioni e di levatacce infami finita, domani molti miei compagni vanno in gita a Rostov,  una cittadina a 200 km da qui ma io resto in ostello e dormo fino a mezzogiorno. e stata una settimana impegnativa ma bella, tra chilometri e chilometri macinati al giorno tra parchi, monumenti, la piazza rossa girata in lungo e in largo, cibi improponibili e interminabili partite a poker e a briscola  chiamata a notte fonda. I russi sono davvero un popolo inospitale e scorbutico, durante questa settimana ci hanno trattato malissimo in svariati posti, nonostante non avessimo il comportamento tipico da italiani all estero, e ci sforzavamo anche di parlare solo in russo.

Io e Nika abbiamo dato una parvenza di umanita alla nostra camera in ostello, abbiamo comprato persino il tappetino del bagno e l' abbiamo pulita da cima a fondo, scoprendo microbi che probabilmente non sono ancora stati scoperti. per ognuno dei 33 piani del palazzo dove siamo c' e' un omino seduto nel mezzo del corridioio su una scrivania, immagino che dovrebbe pulire in giro o fare qualcosa ma in realta' sta solo seduto a leggere, a dormire e a cantare tremende canzoni russe che sente alla radio.

Oggi mi sono scottata tipo ovunque perche ho dimenticato la crema solare e ho semplicemente camminato sotto il sole, cercando sempre di sistemarmi dove c era piu ombra. fa troppo caldo, ma sembra che da settimana prossima inizi tipo il periodo dei monsoni o non so che cazzo quindi probabilmente bestemmiero anche per questo motivo. (per altro una mia compagna mia ha salvato sul telefono, sempre a proposito di bestemmie, sotto ANTICRISTO e avevo sempre sognato che qualcuno lo facesse) (per altro ho comprato una sim russa e mi sento molto internescional)

I corsi sono abbastanza utili per ora. La nostra insegnante, Ljudmila, adora l' italia e non fa che paragonarla alla russia, e si capisce che si vorrebbe trasferire da noi. Nella scuola di russo e' pieno zeppo di asiatici, soprattutto coreani che parlano tra loro solo in russo, e 4 17enni inglesi ubriaconi, che hanno ripetuto piu' e piu' volte di odiare la Scozia e parlano un inglese tutto mangiato e in slang incomprensibile.

qui e' pieno di strafighe con gambe lunghe novanta chilometri, se a qualcuno interessa. (ne e' appena passata una che mi ha fatta rattappire sulla sedia)

oh, avrei un sacco di cose da scrivere ma e' troppo sbattone. tra qualche giorno, forse.

scrivetemi e mailzzzzz

buon week end!

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Cronache moscovite pt.1

scritto da Mnemonia il domenica, 20 luglio 2008,21:45

sono le 11 circa e sono in un internet cafe a mosca. sulla tastiera non ci sono gli accenti quindi abbiate pazienza.  visto che non vi abbandono?

Siamo nel quartiere tipo piu malfamato di mosca, e l"unica cosa affascinante in chilometri di strada e questo internet cafe oltre ai ratti che ci sono nel cortile dell universita. La stanza dell ostello non e' terrificante ma potrebbe essere meglio, non abbiamo il frigorifero nella cucina in comune e non sappiamo dove sia la lavatrice nei 33 e dico 33 chilometri di corridoi dell universita di mosca. So che da come ne parlo sembra un paese del terzo mondo, e in effetti lo e'. Mi rendo conto di quanto il mio russo abbia bisogno di migliorare, oggi un poliziotto mi ha fatto prendere una paura allucinante parlandomi per 20 minuti di qualcosa che non andava nella mia carta studentesca e ho capito solo cose che mi hanno fatta allarmare quando in realta non c erano particolari problemi. Parlando di poliziotti ce ne sono tipo 6 o 7 in ogni stazione della metro e in generale ovunque per strada, e l eta media e circa di 15 anni ciascuno. se uno prova ad arrestarmi mi intenerisco. Per il discorso il mondo e paese oggi sulla metro abbiamo incontrato una russa che aveva un sacchetto della spesa di Rogno (BG) e ci ha raccontato che adora bergamo e ci ha vissuto per due anni. Per altro oggi io e annarita (la mia compagna di stanza) siamo finite per sbaglio al capolinea della metro lontano anni luce da dove dovevamo andare.

Il nostro ostello, oltre ad essere un rudere, si trova a venti minuti a piedi dalla stazione della metro (quindi dalla vita) e da un auchan russo dove domani  dovro comprare i detersivi per pulire la stanza e sto gia male al pensiero della strada sotto il sole con male ai piedi e i pesi sulle braccia. Ah poi a mosca non hanno i tombini quindi quando piove 5 minuti si allaga tutto. in compenso le sigarette costano meno di un euro a pacchetto, oggi ho cambiato i soldi e sono in giro con milioni di banconote che in realta non valgono un cazzo.

oggi ho visto s.basilio (la famosa chiesa tutta colorata) e sembra la casa di prezzemolo a gardaland, ci sono rimasta un po male.

oh, ci sono le matrioske a forma di berlusconi! (non chiedetemele tutte)

Rileggendo sembra davvero tutto tremendo ma in realta per ora mi trovo molto bene a parte il caldo, domani iniziano le lezioni e vedremo come andra, passero molti pomeriggi a studiare

mi mancate tutti amiciiiiiiiiii

riaggiornero tra qualche giorno, pensatemi.

 

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madre russia, arrivo.

scritto da Mnemonia il venerdì, 18 luglio 2008,01:02

ciao.

io parto.

torno il 17 agosto.

fate i bravi e se volete commissionarmi cose da comprare scrivetelo nei commenti. o indirizzi per le cartoline. etc.

sento già la nostalgia di casa : (

se volete ricaricarmi il cellulare mentre sono via, non mi offendo

baci

 

 

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Tutti i colbacchi che mi avete chiesto di portare non ci staranno in valigia

scritto da Mnemonia il venerdì, 11 luglio 2008,20:42

ho appena finito di cucinare (davvero!) e sono molto orgogliosa di me stessa. ultimamente è stato un periodo molto impegnativo e convulso, e cercherò di godermi più che posso questa settimana prima della partenza per mosca. Manca una settimana e al momento la voglia di partire, dopo che ci è stato prospettato un ostello con gli scarafaggi e molto caldo e 13 milioni di persone che tenteranno di schiacciarci in metropolitana, è tendente circa allo zero.

Intanto passo le mie giornate tra la casa libera e i posacenere pieni ovunque e le lenzuola da cambiare il bucato da fare, tanti amici che entrano e escono da casa, tanta tranquillità mista ad ansia. Le novità sono molte tra le quali quella che spicca in assoluto è anna che molla dopo 4 anni l'uomo con figlia a casa sua, davanti a una tavolata piena di gente tra cui ricordiamo il manager dei vanilla sky, mica cazzi. E proprio mentre  l'incubo di noi tutte di dover fare le damigelle al matrimonio di lei con quell'essere sembrava ormai una cosa tristemente inevitabile, forse riavremo l'anna di un tempo e questo mi rende molto sollevata. Poi c'è stato il tour del mistero coi monzesi, che mi fa amare sempre di più quell'angolo di paradiso che è città alta e i suoi mille misteri e la sangria homemade che mi ha appestato la cucina per giorni. poi il compleanno di ruben al circolino, con bergamaschi e monzesi ( e anche villasatanesi, per essere esatti) tutti riuniti felicimente nel posto che ha segnato di più la mia adolescenza e davanti alle comitive di 16enni mi sono tornati in mente i tempi in cui passavo lì ogni sabato sera e non volevo nient'altro. L'incontro con peso e luca dopo mesi mi porta a rivangare cose tipo "ti ricordi quella volta che ci siamo fatti le foto vestiti da donna a casa tua?" e a commuovermi un pochino anche se devo dire che non ritornerei indietro molto volentieri. poi ci sono stati i 4 giorni ad aprica che non hanno fatto che confermare cose che sapevo già, tra le quali ricordiamo che avere un ragazzo che cucina non ha prezzo, per tutto il resto c'è mastercard.

e tutto questo va riassunto in qualcosa tipo che non ho mai avuto una vita completa, soddisfacente e appagante come ora. e se la milizia russa non mi ucciderà, forse continuerà così.

forse no, però non portate sfiga, da bravi.

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