lay me to sleep (sto esaurendo idee per i titoli, nel caso non si fosse notato)
studiare antropologia culturale mi piace:
" I ciukci della Siberia, che spesso percorrono lunghe distanze, permettono ad un uomo di avere rapporti sessuali con la moglie dell'ospite, nel tacito accordo che egli offra a quest'ultimo lo stesso tipo di ospitalità"
"il periodo e la frequenza del coito sono variabili. generalmente si preferisce la notte, ma alcune popolazioni optano esplicitamente per il giorno. I chenchù dell' india credevano che un bambino concepito di notte potesse nascere cieco"
"I lepcha himalayani credevano che un uomo sarebbe divenuto omosessuale nel caso in cui avesse mangiato la carne cruda di un maiale non castrato."
"Presso i siwa del nord africa tutti gli uomini dovevano avere rapporti omosessuali. I padri organizzavano l'affidamento dei propri figli non sposati ad un uomo anziano che aveva con loro relazioni omosessuali. (...) Tra le società maggiormente a favore dell'omosessualità va segnalata quella etoro della Nuova Guinea (...), i rapporti eterosessuali, infatti, erano vietati per 260 giorni l'anno e non potevano avere luogo entro o nei pressi delle case e dei giardini. L'omosessualità maschile non era mai vietata; ad essa veniva attribuito il potere di fare germogliare i raccolti e di rinvigorire i ragazzi"
qualcosa mi dice che a questo esame prenderò un voto alto.
ma ci sono altre cose che mi piacciono, oltre all'antropologia. per esempio andare al mamo's, il locale gay, e vedere il mio professore di filologia slava, con il quale ho appena preso 28, che vi sta entrando con un tipo losco e brutto e che mi guarda e mi saluta un po' imbarazzato (e si sarà posto molte domande, mi sa). mi piace avere visto la mia mousikè per due sabati di fila, ed avere tre nuovi numeri in rubrica, per quanto ci siano leggereeee divergenze riguardo alle preferenze sessuali. mi piace messaggiare per ore con ruben commentando matrix e mai dire grande fratello e svegliarmi a mezzogiorno e mezzo con messaggi tipo "elli mec bill è una troia". mi piace abbandonare gli stivali e recuperare le ballerine comprate col mio primo stipendio e che mi hanno fatto sanguinare i piedi per mesie metterle con dei calzini neri così sembra che ho i collant. mi piace passare le serate in casa, sul divano, a guardare i miei telefilm osessionanti potendo scegliere tra otto diversi gusti di thè.mi piace persino guardare imperterrita ogni week end nella cassetta della posta per vedere se una certa mia cosa ricompare
è un periodo decisamente felice e ottimistico e sento che l'unica cosa che mi manca è la nicotina (nel senso che sono 24 ore che non fumo. però sciallo. sto bene. si. non ho i tremiti.)
ah, sto passando alla vodafone. presto sarà (ancora di più) tutto intorno a me.



