e la prima di noi che raggiunge il famigerato 2 prima dello zero porta ad una serie di riflessioni sul fatto che l'adolescenza è finita e che tutto in teoria cambia e che non si può più giocare ma questo discorso non convince molto mentre c'è la didy in lacrime e il fra che dal suo punto di vista di quasi venticinquenne vissuto le spiega che l'amore finisce e basta, e che tre anni insieme finiscono per non contare più nulla e poi c'è marco che continua a fare battuta all'anna sul fatto che "dovresti fare il test di gravidanza, sei un po' ingrassata" quando ha avuto un figlio a 17 anni e non dovrebbe scherzare, su queste cose. sono ridicola se dico che compiere vent'anni mi spaventa? so a malapena farmi da mangiare.
intanto gli esami si sono conclusi con un bel 27 in linguistica che mi ha fatto sorridere per due giorni anche se mi fa un po' ridere che ho dovuto inculcare a forza nozioni nella testa di marco perchè per questo esame non aveva studiato nulla, e poi lui mi prende 30 e lode. (maledetta parlantina milanese). le lezioni sono riprese e con esse il nuovo corso di storia contemporanea tenuto da un'aragosta gigante soporifera. però comincio a prendere più familiarità col russo e riesco a tradurre un po' di frasi in scioltezza.
sono una giurata del premio narrativa bergamo *.* di fatto, l'unica cosa che mi è richiesta è di leggere 5 libri che mi hanno regalato e scegliere il mio preferito. il paradiso (bava colante). ciò non mi ha impedito di spendere 15 euro per l'ultimo libro di fred vargas. sono una compulsive shopper cartacea.
devo comprarmi una moleskine.
"senti, ho provato a scrivere tutto quello che c’è tra me e te, tutto quello che penso, che provo, che sento, che spero, che giuro, che voglio, che imbroglio, che credo di aver capito, che so di non aver capito e che comunque che. poi ho tolto tutto quello che non è essenziale, tutto quello che fa paura, tutto quello che non è sincero, tutto quello che non è vero, tutto quello che non importa, tutto quello che non conta, tutto quello che può essere frainteso, conteso, mistificato, dimenticato, perso: insomma tutto quello che. alla fine è rimasto questo: sono felice quando sei felice, sono triste quando sei triste. e quando non ci sei mi manchi. " (cit. )