il papa mi fa un baffo
mio fratello: "hai deciso che nome dare al peluche koala?"
io:"non devo mica dargli un nome dai, le facevo da bambina ste cose!"
lui:" potresti chiamarlo trudi"
io"...."
lui:" massì, trudi sedicesimo, come il papa!"
mio fratello: "hai deciso che nome dare al peluche koala?"
io:"non devo mica dargli un nome dai, le facevo da bambina ste cose!"
lui:" potresti chiamarlo trudi"
io"...."
lui:" massì, trudi sedicesimo, come il papa!"
la colonna sonora di questa giornata è stata totalmente regina spektor, a ripetizione.
e quindi, sono 6 mesi. 6 mesi da quel non troppo lontano giorno di maggio all'open space, a vedere un concerto tutto sommato trascurabile. 6 mesi che sono passati in fretta e che, diciamolo, mi hanno un po' cambiato la vita. 6 mesi di spensieratezza quasi totalmente assoluta. 6 mesi che ci hanno messo alla prova in molti modi e se entrambi siamo riusciti a sopportarci per così tanto tempo beh, vorrà pur dire qualcosa . grazie di tutto, andrea.
vorrei avere abbastanza parole per dire quanto sono felice.
la november rain è arrivata, puntuale fredda e pungente come ogni anno mentre si vaga per stradine sconosciute di almenno s.salvatore e si passa mezz'ora a parlare solo di pulp fiction, cercando inutilmente di scroccare una pizza. c'è la previsione del concerto degli after al rolling stone gratis, e sono elettrizzata.
oggi è venerdì 17, e un bel chissenefrega ci sta. citazione fedele dell'sms di chicca di ieri "no, ho annullato la cena a milanodi domani per lo sciopero dei mezzi e perchè è venerdì 17 ". sono allibita. questa me la devo fare spiegare, comunque. mi sono divertita un sacco oggi in università. divertita! ho riso tantissimo pensando a Persi che vaga per Mosca di notte mangiando i tarallucci perchè in piena Perestroika (che come la lingua russa insegna significa "ricostruzione", perchè il prefisso pere- si trova sempre in parole che indicano cambiamento, evoluzione) non si trovava cibo in giro. oppure Melissa che si interrompe a metà della spiegazione per dire "ma avete visto che c'era Petrov su vera magazine?!" oppure "no perchè secondo me renato zero è asessuato". e poi finire le lezioni alle cinque, col sorriso sulle labbra, e andare a bere una ciccolata al peperoncino con altri tre russisti. l'evento epico di oggi comunque è stato che un mio compagno di corso mi ha chiesto i miei appunti di letteratura russa, ed è riuscito addirttura a leggerli! mi sento realizzata.
il liceo non mi manca, i mie compagni di classe men che meno (anzi, stendiamo un bel velo pietoso) e per il resto beh, novembre, quando tutto il resto va bene, non fa poi così schifo (ma perchè tutti compite gli anni in sto mese, perchè?! vi odio, ecco)
perla finale: "tu ci credi nell'amore a prima vista, o devo ritornare?" :D
Incendiario scrive:
non è quello...è la sindrome da maestrino...
Incendiario scrive:
spesso colpisce chi ha bisogno di sentirsi colto....la mia ex, per esempio era una tabula rasa, ma a me piaceva così..
Incendiario scrive:
una volta l'ho invitata a vedere la mostra di magritte
Incendiario scrive:
testuali parole (mie):"vieni a vedere magritte a como?"
Incendiario scrive:
testuale risposta (fa l'artistico..) "che film è?"
Incendiario scrive:
esatto
Incendiario scrive:
ho pianto sangue come la madonna
Dreaming California scrive:
che storia... bene, invece di continuare a mettere i baffi alla gioconda, dovrebbero mettere la venere del botticelli con la pelliccia zebrata e le mie sembianze
sono arrivati i belgi. e anche ripartiti in realtà. un esempio del sense of humor belga
Ives (guardando il panorama da città alta): "quella vostra amica ci ha detto che da qui si può vedere anche vienna!"
io: "guarda, è una stronzata, è già bello se si riesce a vedere milano!"
Ives: "eh, io so solo che Vienna è in Austria, ho pensato che magari..."
(dopo due minuti)
io (ridendo):" se guardi attentamente là in fondo riesci a vedere Barcellona!"
Maxim (con tono serio ed altezzoso): "no"
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
per sfamare questi profughi, abbiamo ordinato 4 pizze.
Mario (sconvolto) (n.d.r. nonostante il nome palesemente italico quest'uomo è tristemente belga. come poirot.): "ma queste pizze sono molto più buone di quelle che fanno in Belgio!"
io ( in italiano):" eh porcatroia, vorrei ben vedere!"
Mario: "what did you say?"
io: "nothing, i just said "good appetite"
a parte questo è stato piuttosto divertente, considerando anche che hanno paragonato il panorama di città alta a quello di Parigi. credo che il Belgio sia il paese più deprimente del mondo. non hanno neanche una lingua loro, parlano un po' olandese, un po' francese e un po' tedesco. bonjour, tristesse
siano benedette le testi di laurea che questa settimana mi permettono di saltare duemila lezioni.
stanotte ho sognato di fare l'esame di guida e mentre ero in macchina intenta ad allaciarmi la cintura che si attorcigliava e non ne voleva sapere di stare ferma l'esaminatore mi diceva "tu non mi ispiri fiducia" e allora mi faceva fare una salita ripidissima in bicicletta usando la seconda marcia (?!!) per vedere se ero in forma. ma la cosa più incredibile è che io ci sono riuscita.
lo sciopero della motorizzazione mi sta "tarpando le ali"
Io OdIo La GeNtE cHe ScRiVe CoSì Sui BlOg.
nonostante oggi fosse l'uno novembre, sono uscita con una maglietta senza maniche. due ore dopo già brinavo di freddo. non c'è niente da fare: patologica allergia all'inverno. novembre è in assoluto il mese che mi piace di meno (so che in duecentomila compite gli anni in 'sto mese, ma non ci posso fare niente :P), sarà per la meteoropatia, sarà perchè se ti svegli alle 7 è ancora buio, sarà il drastico abbassarsi della temperatura, sarà che semplicemente mi stanno sul cazzo i mesi invernali. d'altronde, uno dei motivi per cui vengo considerata "strana" (in senso lato), è perchè odio due cose che normalmente tutti amano: la prima è la neve, la seconda è Venezia. entrambe le "cose" sono inoltre considerate molto romantiche; io sinceramente non trovo nulla di romantico in un condensato bianco e farinoso che ti fa scivolare, blocca le strade, si trasforma in fango ed è gelidissimo (neologismo), specialmente quando ti viene infilato giù per la schiena. la neve mi piace solo quando sono in casa e posso dire "ah, nevica e io sono al caldo!".
a proposito di tempo, qua fuori si sta scatenando una bufera e il vento sta per sradicarmi le finestre.
quello su venezia è un capitolo a parte ma dico solo due cose che dovrebbero aiutare a capire: 1) piccioni 2) acqua.
il russo è una lingua bellissima, per carità, ma il fatto che abbiano 28 e dico 28 verbi per dire "andare" ogni tanto mi fa desiderare di arruolarmi nella legione straniera. fingermi un uomo non sarebbe un problema, tanto non ho le tette (cit. del mondo)
scoooooooop: rendo di nuovo pubblico il blog! vediamo che succede.