scritto da Mnemonia il giovedì, 07 settembre 2006,23:04

la bicocca è un gran bel posto in cui vivere, se sei un universitario (chi indovina la citazione originaria vince un poster di Giuliano Ferrara nudo). e io vagavo per quegli enormi palazzoni rossastri, rivolgendo la parola un po' a chiunque per far passare il tempo, tra una sigaretta e un capitolo di "vicolo del mortaio", tra un caffè e un passeggiata sotto il sole cocente (ma perchè in bicocca non ci sono alberi?!), aspettando una persona che mi è di molto e di molto in debito e a cui faccio ancora i complimenti anche se il suo ego è stato lusingato già abbastanza. e tra un mese sarò anche io in ballo con lezioni e pause e seminari cercando di imparare una nuova lingua e sperando che questi 5 anni mi portino a qualcosa di concreto. e chissà se andrà tutto come ho in mente.

giornate che passano lente e un po' annebbiate da questo caldo che è tornato e dalla strana sensazione di non dover tornare al sarpi. mi sono anche persa la cerimonia dei diplomi e la vista dei quartini, e dire che ci tenevo tanto a sbeffeggiarli! e tra 5 giorni io parto per la famosa vacanza della maturità, accompagnata da 7 donzelle tanto diverse tra loro, e sarà divertente perchè è l'unica e ultima vacanza che potremo fare insieme. con dani a pavia e anna a milano e io che resto qui e chissà se se tra un anno capiterà ancora che ci sentiremo sempre al telefono e "ci vediamo in colle aperto" o "dani non c'ho un cazzo da fare tra 10 minuti sono lì e se stai studiando non mi interessa".

e stefano benni stasera che quasi mi sono commossa perchè i suoi libri mi hanno un po' cambiato la vita.

 

mio padre torna a casa sempre nei momenti sbagliati (:P)

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io li odio profondamente, i titoli.

scritto da Mnemonia il sabato, 02 settembre 2006,00:40

il circolino è sempre bello perchè tu magari ci vai là a mangiare in 4, e nel giro di un'ora un altro tavolo viene unito al tuo e gente più o meno conosciuta si unisce, parla, ride, scherza, beve e offre sigarette. e io l'ho capito, che non è cambiato niente: città alta sarà sempre mia. solo che sarà più bello tornarci ogni volta, sarà più bello guardare dalle finestre di questa nuova casa e cercare con lo sguardo il campanone, pur sapendo che i suoi 100 e passa rintocchi non li sentirò più così vicini, sarà più bello passeggiare per le vie ciottolose guardando la gente che cammina ammirata da tanta bellezza e poter dire di averci vissuto per anni, in quella bellezza. sono stata una "borghese del cazzo" e sono fiera di ammetterlo, ecco. sticazzi.

i giorni senza i miei sono stati belli e ricchi di compagnia, escludendo alcune notti solitarie passate ad allarmarmi per ogni rumore sospetto. (abito anche al quarto piano eh, dubito che a qualcuno vada di fare free climbing sulla parete del mio palazzo però insomma, le paranoie sono paranoie)

oggi è l'uno settembre e l'estate è quasi finita, come testimonia il vento freddo che si insinua sotto i vestiti in queste ultime serate di libertà. e mi viene spontaneo pensare all'1 settembe di due anni fa, passato in lacrime quando avrei dovuto invece studiare latino, e a quello dell'anno scorso in cui pur depressa e scoraggiata, non avevo ancora idea di quanto il mio stato d'animo sarebbe peggiorato nei mesi successivi. splendido 1 settembre duemilaesei questo, invece. vuoi vedere che finalmente la Sorte, quella donna di malaffare, ha deciso di strizzarmi l'occhio per un bel po'?

non dirò niente su PCMF perchè chi deve sapere, sa.

 

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